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Fai Cisl sollecita per la costituzione di un tavolo comune sulla Forestazione nel Sannio.

05/11/2018
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Nella richiesta si sollecita l’incontro tra il Presidente della Provincia e le Comunità Montane, Alto-Tammaro, Fortore e Taburno, per la costituzione di un tavolo comune sulla Forestazione nel Sannio.

Come Fai Cisl IrpiniaSannio, – scrive Alfonso Iannace –  il 3 ottobre u.s. avevamo richiesto un “Tavolo comune sulla Forestazione” per le varie questioni emerse, evidenziate e messe al centro di discussione in ogni incontro sindacale svoltisi in questi anni e soprattutto negli ultimi mesi ai vari livelli degli Enti Delegati, Comunità Montane Fortore, Taburno, Titerno-Alto Tammaro e provincia di Benevento.
Le tematiche e le preoccupazioni divenute ormai croniche per questo importante settore che a tutt’oggi non viene ancora considerato come primario per la Tutela, Prevenzione, Manutenzione e Salvaguardia del Territorio montano e collinare.
Basta vedere in questi giorni cosa sta succedendo in tutta l’Italia dal Nord al sud, con eventi atmosferici, calamità naturali, vero straordinari, ma che stanno provocando danni enormi per il territorio anche a causa della mancata messa in sicurezza del territorio con una prevenzione che deve essere costante.
Come ribadito più volte, la natura non attende le determinazioni politiche, ma abbisogna di una prevenzione e cura costante che non certamente si concretizza con decisioni a posteriori o con inseguimenti alle situazioni anche catastrofiche.
I costi di tali operazioni risultano abbondantemente superiori a qualsiasi gestione programmata e continua.
La tutela e la prevenzione è un costo primario per la collettività e come tale deve rientrare nella ordinarietà, per evitare un continuo abbandono delle zone montane che provocano oltre ad uno spopolamento, anche e soprattutto un danno di grave impatto idrogeologico, assistendo ad un lento e costante depauperamento delle foreste.
E in tutto questo contesto,  – continua Iannace – sono rimasti i lavoratori forestali, i paladini del territorio, la loro professionalità, acquisita con esperienza diretta non viene riconosciuta come risorsa essenziale e necessaria per lo svolgimento di tutte le funzioni per la salvaguardia di un territorio in forte dissesto idrogeologico.
Non percepiscono un regolare stipendio mensilmente, devono attendere i fondi regionali e/o anticipazioni da parte degli Enti Delegati quando lo possono fare.
Inoltre, da tempo la forza lavoro nel Sannio si è ridotta dei 2/3 rispetto al dato del 2010 ed in forza ad oggi sono appena rimasti circa 450 addetti.
Pochissimi, rispetto alla necessità territoriale fortemente a rischio idrogeologico e anche in base al coefficiente regionale uomo/territorio, che determina gli addetti su un territorio. Quindi, è necessario incrementare la forza lavoro esistente, iniziando a stabilizzare i lavoratori a tempo determinato da anni con questo rapporto di lavoro a termine.
Pertanto,  – conclude il sindacalista – siamo convinti che occorre in questa fase una forte coesione tra tutti i soggetti istituzionali, al fine di intraprendere percorsi condivisi, costruttivi, in grado di definire in modo concreto la tutela di questo importante settore, e come FAI CISL siamo fiduciosi che con la costituzione di questo “Tavolo comune sulla Forestazione” questo avvenga con successo.

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