sabato 24 agosto 2019 Pago Veiano. Il ricordo del primo cittadino di quel tragico 15 ottobre 2018 con una nota di polemica e amarezza | infosannionews.it sabato 24 agosto 2019
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Pago Veiano. Il ricordo del primo cittadino di quel tragico 15 ottobre 2018 con una nota di polemica e amarezza

20/10/2018
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Nella cittadina del pre-Fortore la morte di Anna De Ieso in quella tragica notte. De Ieso: “l’ingordigia e il possesso della terra hanno fatto dimenticare in molti la radicale pulizia di valloni, canali, ruscelli, solchi e quanto altro”.

di Lino Santillo

Lo spavento, la tensione e la paura di quel fatidico 15 ottobre 2015 sono stati rivisitati da tantissimi cittadini del Sannio, in particolare a Pago Veiano dove la comunità locale fu colpita con il lutto della perdita di una persona cara a tutta la popolazione. Un ricordo nella mente di ogni cittadino coinvolto in prima persona dall’alluvione del 2015. Intanto, a distanza di tanto tempo abbiamo intervistato il primo cittadino su varie tematiche e problematiche legate proprio a quel triste giorno del 15 ottobre 2018. “Sono trascorsi tre anni – commenta il sindaco Mauro De Ieso – da una terribile notte che cambiò in peggio il territorio del nostro paese e dell’intera provincia di Benevento.
Molteplici strade interpoderali pressoché distrutte, diverse abitazioni completamente inondate di acqua, fango e detriti.
Enormi i danni al settore agricolo e, fatto non secondario, in quella terribile notte perse la vita una nostra concittadina Anna De Ieso, per tutti “Nannina”.
Non voglio condividere le innumerevoli immagini, foto ed altro di quelle ore terribili che stanno riempendo la rete e tutti i social perché di dolore ne abbiamo già vissuto troppo.
Nonostante le tante difficoltà burocratiche voglio credere, invece, alla forza che il nostro paese e l’intera provincia di Benevento hanno avuto nel rimettersi in moto e porre un rimedio ai tanti danni che ancora oggi nella nostra piccola comunità sono tragicamente visibili, soprattutto in riferimento alla rete stradale interpoderale.
Molto è stato fatto, penso ai contributi erogati ai privati per riparare i danni ricevuti, dove siamo stati uno dei comuni che ha maggiormente beneficiato degli stessi, ma molto deve essere ancora fatto, soprattutto per la parte pubblica.
Il comune di Pago Veiano – rimarca il primo cittadino – ha in merito attivato tutte le procedure possibili per ottenere i finanziamenti necessari per rifare le diverse strade interpoderali che furono irreversibilmente danneggiate, ma la enorme burocrazia, il pastoio della politica parolaia del “non fare” e i ritardi di Enti sovracomunali, ancora oggi, ci fanno stare in una condizione di precarietà e di disagio quotidiano. Una riflessione amara, però, si impone: a distanza di tre anni, quanto ognuno di noi ha imparato da quella tragica notte? La natura in un colpo solo si riprese ciò che l’uomo, in diversi modi, le aveva sottratto nel corso degli anni e penso, più di ogni altra cosa, alla regimentazione delle acque in tutto il territorio comunale dove oggi, dopo appena tre anni, nessuno o pochi soltanto si sentono impegnati a proteggere, a pulire, a manutenere i tanti valloni portatori di acque meteoriche, i canali di scolo e i famosi “solchi” che l’ingordigia umana ha divorato in ragione di una miserevole corsa a possedere sempre di più, per poi essere pronti ad accusare l’altro.
A poco serve appellarsi agli interventi d’autorità se in tutti noi non vince il senso civico, il rispetto della natura stessa, delle sue peculiarità e della sua morfologia.
Nelle settimane in avvenire sarò, unitamente all’amministrazione Comunale di “Pago Veiano nel cuore” (come lo sono stato finora) impegnato affinché tutto il lavoro fatto possa finalmente concretizzarsi con l’ottenimento di finanziamenti spero risolutivi delle problematiche esistenti nel nostro paese, ereditate da quel tragico evento.
La polemica spicciola ed interessata al solo fine della diatrìba politica – termina il sindaco Mauro De Ieso – per l’ottenimento di un “momento di gloria” non è utile e non serve a risolvere le questioni, ancor più se manifestata da chi ignora le difficoltà dei procedimenti amministrativi o, peggio ancora, non li conosce.
Alcune cose non vanno dimenticate ed altre vanno superate e l’unico modo per farlo è operare affinché in futuro non accadano più, con i fatti però…. non con le parole”.

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