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Illuminazione Teatro Romano di Benevento

08/07/2018
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Scheda Progetto.

Il progetto Acea prevede l’illuminazione d’accento del monumento con intervento sulle seguenti porzioni del monumento:
Scena 119
parte sommitale del coronamento del teatro (nicchie e contrafforti velarium) quota 131,5
fornici ciechi del teatro quota 121
esterno dei pilastri lato ingresso via del Teatro Romano quota 119
esterno absidi adiacenti al camminamento lato ingresso via Port’Arsa quota 119
auditorium e platea per proiezione con apparecchi collocati su due sostegni h 4 quota 121
Premessa
Gli apparecchi impiegati sono tutti a LED con ottiche di precisione, in relazione alle necessità delle emergenze da evidenziare. La temperatura di colore sarà variabile: 2200 K (luce bianco-oro) per le parti in laterizio, 2700 K per i fornici, 3300 per la scena e le gradinate/platea (luci di servizio). Questa differenza cromatica consente una lettura dei vari piani e valorizza i materiali costruttivi. Tutti gli apparecchi opzionati, oltre ad avere dimensioni ridottissime, hanno una protezione meccanica IP 67, atti ad essere impiegati all’esterno e resistenti alla pioggia battente.
Saranno posati circa 1500 metri di cavo, rampinato, in tubiera e occultato nei punti visibili. Nel caso di tracce, queste saranno richiuse con malta. È stato scelto di posare nuove linee di alimentazione, per separare la gestione dell’impianto di illuminazione artistica da quelli dedicati alla sicurezza e ai servizi. Trattandosi di apparecchi con tecnologia LED, la cui potenza e l’assorbimento è decisamente basso, le sezioni dei cavi saranno ridottissime e di impatto minimo.
Sarà posato un nuovo quadro di alimentazione derivando l’energia dalla presa di servizio della Sovraintendenza. Le linee saranno parzializzate, per consentire l’accensione e lo spegnimento in funzione delle esigenze della committenza.
Non è stato contemplato il rifacimento dell’impianto esistente all’interno dei camminamenti, in quanto esula dall’aspetto prettamente artistico, ma svolge funzione di sicurezza e transito.
Posizionamento apparecchi
Scena quota 119
Gli apparecchi del tipo Diamante Lighting L20 saranno caratterizzati da un’ottica asimmetrica per indirizzare il flusso luminoso verso i quattro ruderi della scena frontale. Gli apparati con temperatura di colore di 3300 K (luca bianca) resa cromatica > 80 e potenza 40 W saranno collocati sul piccolo aggetto a circa 1,80 m dal piano d’imposta. La posizione opzionata consente di illuminare in maniera radente la superfice scabra. Il cavo di alimentazione, proveniente dal quadro, transiterà al piede delle strutture murarie e occultato con malta. La salita del cavo 2×2,5 mmq, verso il punto di posa avverrà sfruttando le irregolarità del basamento e quindi nascosta alla vista.

Esterno absidi adiacenti al camminamento lato ingresso via Port’Arsa quota 119
Gli ambienti esterni della scena che affacciano sul percorso di ingresso, saranno evidenziati grazie a proiettori del tipo Diamante Lighting L20 con ottica larga e temperatura 2200 K (luce giallo oro) potenza 40 W resa cromatica > 80. Il colore della luce emessa si relazione con il materiale costruttivo, prevalentemente costituito da mattoni a faccia vista. L’evidenza della diversa cromaticità costituisce un elemento che conferisce profondità alle strutture e ne esalta le differenze rispetto al frontale della scena. La posizione degli apparecchi sarà a terra nascosta alla vista dei fruitori poiché collocata tra la parete frontale e la parete ortogonale. Il fascio largo investirà tutte le pareti. Il flusso circolante e la riflessione ottenuta dalle pareti illuminate consentirà anche di evidenziare il percorso di accesso.
Esterno dei pilastri lato ingresso via del Teatro Romano quota 119
I pilastri esterni del I ordine sul modello tuscanico nel fronte di via del Teatro Romano costituiti da paramenti in pietra calcarea, saranno evidenziati grazie a proiettori del tipo Diamante Lighting L20 con ottica verticale 45×80° e temperatura 3300 K (luce bianca) potenza 40 W resa cromatica > 80. La posizione degli apparecchi sarà a circa 2 metri dalla struttura per limitare il fascio verso il pilasto ed evitare di interferire con l’illuminazione del II ordine. La radenza del fascio e la sagomatura dello stesso porrà in evidenza la struttura postante del pieno. Il cavo sarà posato a terra nel tratto di posa degli apparecchi, mentre correrrà su l muro di contenimento (già impegnato da altre linee elettriche) dal quadro al punto di discesa. La sezione del cavo sarà di 4×2,5 mmq.
Auditorium e platea per proiezione con apparecchi collocati su due sostegni h 4 quota 121
Nel quadro della nuova progettazione, si è tenuto conto del sistema di illuminazione generale, necessario per la pratica in sicurezza dello spazio in uso per il pubblico. Attualmente l’illuminazione proviene da sei apparecchi collocati all’interno di tre nicchie della parte sommitale che indirizzano il fascio luminoso verso il basso. Detta collocazione se mantenuta provoca un fastidioso effetto di abbagliamento per chi rivolgesse lo sguardo per vedere il complesso monumentale nel suo insieme. A tal proposito si è scelto di rimuoverli e collocare ai lati del corridoio superiore due sostegni neutri, in acciaio con finitura micacea, sui quali collocare otto apparecchi (quattro ciascuno) destinati ad illuminare la cavea e la platea. Le caratteristiche degli apparecchi sono le seguenti: quattro Diamante Lighting L20 con ottica a fascio medio 45° per la cavea e temperatura 3300 K (luce bianca) potenza 40 W resa cromatica > 80 e quattro Diamante Lighting L20 con ottica stretta e temperatura 3300 K (luce bianca) potenza 40 W resa cromatica > 80, per la platea. La posizione defilata e angolata eviterà la percezione diretta della fonte luminosa, lasciando libera da intromissioni la visibilità del teatro in tutte le sue componenti architettoniche. Questi due sostegni saranno alimentati con un circuito proprio, per essere attivati e disattivati in funzione delle esigenze degli spettacoli. In questa maniera si potrà lasciare attivo l’impianto di illuminazione artistica, che non collide con eventuali illuminazioni degli spettacoli e spegnere quello di servizio.
Fornici ciechi del teatro quota 121
Per contribuire alla lettura architettonica del Teatro, si è scelto di illuminare i fornici nei quali non sono presenti le scalinate. Per i fornici con le scalinate non è stato previsto il nuovo impianto, in quanto quello presente svolge funzioni di sicurezza e quindi non pertinente all’illuminazione artistica. I fornici ciechi saranno illuminati collocando i proiettori tipo Diamante Lighting L20 con ottica a fascio largo 80° temperatura 2200 K (luce giallo oro) potenza 40 W resa cromatica > 80, a terra agli angoli interni di ciascun fornice. La luce emessa sulle pareti e la volta in mattoni, crea una differenza cromatica tra questi e la parte esterna, conferendo profondità alla struttura. L’alimentazione verrà dalla parte esterna del teatro, dove attualmente corrono dei cavi che alimentano il vecchio impianto. Il cavo da posare è di 4×2,5 mmq.
Pilastri esterni II ordine quota 121
Per una visione complessiva dall’esterno del complesso monumentale, saranno illuminati tutti i pilastri del II ordine. A partire dall’ingresso su via del Teatro Romano, i primi dodici saranno illuminati con apparecchi tipo Diamante Lighting L20 con ottica a fascio verticale 45°x80° temperatura di colore 2800 K (luce bianca calda) potenza 40 W resa cromatica > 80 posti ciascuno di fronte al rispettivo pilastro, a distanza di circa 2 metri dallo stesso. La presenza di un piano antistante i pilastri consente di posizionare gli apparecchi ad una distanza ottimale. Per i restanti nove, dove purtroppo non è presente il medesimo piano di posa, saranno impiegate quindi delle barre del tipo Diamante Lighting Sylver line da 600 mm, fascio medio medesima temperatura colore e resa cromatica degli L20. L’uso delle barre, la cui dimensione laterale non supera i 5 cm, consente la posa sul piccolo aggetto che ha ciascun pilastro senza che sia visibile dal basso. In questo caso si otterrà una luce più radente rispetto a quella degli L20 collocati a distanza dalla struttura. Bisogna rilevare però che data la circolarità del teatro, i punti di visibilità non sono univoci e spesso non è possibile una visone uniforma dall’esterno.
Parte sommitale del coronamento del teatro (nicchie e contrafforti velarium) quota 131,5
Questa ultima parte che è la quinta del teatro, se si osserva dalla platea, godrà di tre sistemi di illuminazione, atti a evidenziare tutte le particolarità architettoniche. Il primo sistema di illuminazione vede delle barre da 300 mm, del tipo Diamante Lighting Sylver Line 300 ottica larga 100° potenza 12 W temperatura di colore 3300 K (luce bianca) resa cromatica 80, poste sul pilastrino in mattoni (struttura del restauro moderno) di ciascun fornice. Il materiale del resto originario, caratterizzato da presenza di materiale calcareo, ben reagisce alla luce bianca. Gli apparecchi saranno fissati con un perno sulla sommità del pilastrino e date le minime dimensioni e l’altezza sarà di fatto nascosto alla vista. Il cavo di alimentazione di questo apparecchio sarà derivato dal cavo che alimenta gli L20 posti nei fornici senza le scale. Il transito del cavo di 2×1,5 mmq sarà occultato tra le sconnessioni dei mattoni e rinfiancato con malta.
Il secondo sistema di illuminazione riguarda sia le nicchie che le pareti tra queste. Ciascuna nicchia sarà illuminata da un apparecchio del tipo Diamante Lighting Jil Spot 7, potenza 10 W ottica fascio largo 80° temperatura di colore 2200 K (luce giallo oro), rivolto verso la parte absidata. Le pareti di collegamento tra le nicchie godranno della luce radente emessa da una barra del tipo Diamante Lighting Sylver line da 600 mm ottica estensiva 100° potenza 24 W resa cromatica 80 temperatura di colore 2800 K. La differente temperatura di colore consentirà la percezione dei diversi elementi architettonici a coronamento di tutto il nuovo sistema di illuminazione del complesso architettonico. La collocazione di tutte e tre le linee di illuminazione risulterà impercettibile alla vista e potrà essere mantenuta attiva anche durante gli spettacoli a cornice dello spazio architettonico. I cavi di alimentazione non di sezione 4×2,5 mmq transiteranno in alto dove già si trovano i cavi che alimentano i proiettori destinati all’illuminazione generale, che come già anticipato saranno rimossi poiché impattanti con la visione dal basso.

Potenza generale impegnata
La potenza globale di tutto l’impianto di illuminazione è di 3.200 W.
La potenza dell’impianto che sarà rimosso è di 6.000 W.
Si otterrà un risparmio netto di 2.800 W

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