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“No al gioco d’azzardo”. Marcia e flash mob. “Riprendiamoci la vita”

20/05/2018
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“Il gioco d’azzardo ti incatena, decidi di essere libero !”. “A che gioco giochiamo? Riprendiamoci il gusto della vita”.

 

Tutti in marcia contro il gioco d’azzardo che rovina le famiglie e che è soltanto un furto, una truffa. Hanno partecipato cittadini, associazioni, istituzioni, scuole, all’ evento intitolato “Piazze liberate”, il 227esimo evento nazionale di SlotMob. Promossa dalla Caritas di Benevento all’interno del Festival del #Welcome&Welfare 2018, la marcia è partita da Piazza Bissolati ed a raggiunto la centralissima Piazza Roma, praticamente dalle sedi di due grandi centri di scommesse,  con premiazione volante lungo il percorso per le edicole ed i bar NoSlot baluardi della resistenza civica attiva, premiazione avvenuta con l’acquisto di un caffè o di un giornale.

Dopo la Santa Messa presieduta dall’Arcivescovo Felice Accrocca nella Basilica di San Bartolomeo ,tappa al Mercato della Terra di Slow Food in Piazza Risorgimento.

“Una giornata  per denunciare un’economia che sta invadendo le nostre principali piazze e le nostre periferie e che precede scuole, parrocchie e luoghi giovanili. Attività economiche che lucrano sulla disoccupazione giovanile, ma anche sulla solitudine degli anziani”. “Porti di Terra è anche partecipazione sociale, con questa marcia diciamo che la società civile non vuole il gioco d’azzardo e che un’altra economia è possibile. Il luogo di partenza della marcia è emblematico. Ci troviamo tra un grande centro scommesse e un bar che promuove l’essere welcome che ha deciso di non avere le slot machine, lo ha scelto, una scelta coraggiosa che non premia i guadagni ma fa guadagnare in termini di società civile. Oggi diciamo che non si può fare un Porto di Terra se poi l’economia depreda le economie locali e vogliamo dimostrare che tipo di città vogliamo”. ” Denunciamo un’economia che sta invadendo le nostre principali piazze e le nostre periferie e che precede scuole, parrocchie e luoghi giovanili. Attività economiche che lucrano sulla disoccupazione giovanile, ma anche sulla solitudine degli anziani”. E’ quanto ha dichiarato Angelo Moretti della Caritas, Caritas che porta anche un esempio importante : “le probabilità che nel 2048 la terrà sarà colpita da un asteroide sono una su 2000. Le probabilità di fare sei al superenalotto sono una su 600milioni: basterebbe questo esempio a svelare la sola cosa certa che si conosce sul gioco d’azzardo, che si perde sempre, che a vincere è sempre il banco. Che, in sostanza, il gioco è un inganno, una truffa. Eppure nel 2017, circa 17 milioni di italiani hanno perso poco meno di 19 miliardi, tra slot machine, videolottery, bingo, ippica, scommesse, lotto e affini, poker e casinò. Questa cifra considera la spesa e non il volume delle giocate che invece è circa cinque volte tanto, ossia quasi 100 miliardi, per lo più derivanti dalle somme vinte e poi rigiocate”.

Anche Mastella, al centro di una polemica non molto tempo fa per aver partecipato all’inaugurazione proprio di un centro messo oggi sotto accusa, è intervuto dichiarando : “Il gioco ha sempre dato reddito allo Stato che interveniva nonostante la ludopatia crei problemi drammatici a tante famiglie e a tante persone. Ma nell’ultimo periodo la situazione viene considerata in modo diverso: le slot diminuiranno di un terzo e si andrà a garantire il rispetto della dignità della persona. Benevento, purtroppo, è tra le realtà più infettate dal virus del gioco”.

Hanno partecipato anche il sindaco di Baselice Domenico Canonico, che per primo ha emanato un regolamento anti slot, i rappresentanti dei comuni welcome: Castelpoto, Pietrelcina, l’assessore comunale di Torrecuso, Alessandra Limata , il sindaco di Roccabascerana Roberto Del Grosso, oltre ad alcuni Sindaci irpini.

 

 

 

 

 

 

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