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“Dimentica il tuo nome” al Cilindro Nero tra fede ed umanità terrena

16/04/2018
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Al Cilindro Nero di San Giorgio del Sannio in scena la prima nazionale di “Dimentica il tuo nome”, con Alessandro Gorgoni(regista) e Angelo Sateriale. Una novità per Sateriale, attore comico, quella di sperimentare questo nuovo filone per la sua rassegna.

Siamo durante il Giorno del Giudizio, dove sulla terra sono rimasti due uomini, circondati da cadaveri. Il loro sguardo è perennemente rivolto al cielo, creato dal Dio di quella loro fede, a cui sono totalmente devoti. Pregano, si confrontano ed aprono possibili scenari sulla loro fine, vista come un grande riconoscimento d’amore. I due, che si chiamano a vicenda fratello e cugino, aspirano ad essere uno di quei tanti pallocini colorati presenti in cielo: questo è il loro obiettivo.

Devono soltanto scegliere come morire: il cianuro fa al caso loro. La drammaticità si alterna all’ilarità in quei momenti vissuti immaginando di essere finalmente assieme con il Padre Divino.

Entrambi sono ad un passo da quell’atto rivoluzionario che li possa ricongiungere con il creatore.
Da un lato appaiono deliranti, estasiati e illuminati, dall’altro pensierosi, preoccupati e tristi nel pensare al loro passato oscuro e nel riflettere sui loro timori inerenti alla loro idoneità per la vita nel mondo non terreno.
Inizialmente uno dei due non è propriamente convinto della scelta di morire. Quel Rito, per loro, è la realizzazione del proposito originale di Dio.
Cugino e fratello arriveranno a scontarsi, avendo due approcci diversi al ‘grande salto’.

Uno si definirà redento, dopo aver umiliato il suo simile fino a farlo strisciare a terra, giudicando alcune sue frasi ed atteggiamenti offensivi nei confronti del Padre.
Si pentirà e diverrà un uomo nuovo, non lo “stronzo saputello” che era prima.

Ma ciò non basta, la vendetta è dietro l’angolo, l’omicidio giunge come un fulmine a ciel sereno ad interrompere quel clima di amore e gioia. La terrificante umanità terrena prende il sopravvento dando spazio alle pulsioni più disdicevoli.

Una ottima prova attoriale per questa intensa pièce, che ha messo al centro l’uomo, le sue debolezze, la fede e le sue aspirazioni.
L’ultimo appuntamento della quarta Stagione Teatrale Cilindro Nero prevede in cartellone lo spettacolo “Coppia che scoppia” il prossimo 29 aprile.

di Emilio Spiniello

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