lunedì 10 dicembre 2018 “Dimentica il tuo nome” al Cilindro Nero tra fede ed umanità terrena | infosannionews.it lunedì 10 dicembre 2018
In evidenza
Dimensionamento scolastico, Mortaruolo: “Due nuovi indirizzi per la scuola sannita”

Dimensionamento scolastico, Mortaruolo: “Due nuovi indirizzi per la scuola sannita”

“Tra i nuovi indirizzi di studio che la Regione Campania ...

Ricerca Idrocarburi nel Fortore.I sindaci convocati a Napoli contrari al progetto della Delta Energy

A margine della riunione di oggi, presso il Centro Direzionale, ...

Benevento, Mollica (M5S) sollecita l’Amministrazione su Biblioteca Comunale, Istruzione e Cultura.

Benevento, Mollica (M5S) sollecita l'Amministrazione su Biblioteca Comunale, Istruzione e Cultura.

"E’ trascorso quasi un anno da quando il Consiglio Comunale ...

Importante traguardo per Luigi Salierno, che consegue la Laurea Magistrale in Economia a Indirizzo Internazionale.

Presso l’Università degli Studi di Verona, Dipartimento di scienze economiche, ...

Guardia Sanframondi: Grande Successo per la Manifestazione:La Buona Novella

A Guardia Sanframondi hanno preso il via gli eventi natalizi. ...

Provincia Benevento. Aggiornamento del Piano Anticorruzione.

Provincia Benevento. Aggiornamento del Piano Anticorruzione.

I cittadini e le Associazioni portatrici di interessi collettivi, le ...

“Dimentica il tuo nome” al Cilindro Nero tra fede ed umanità terrena

16/04/2018
By

Al Cilindro Nero di San Giorgio del Sannio in scena la prima nazionale di “Dimentica il tuo nome”, con Alessandro Gorgoni(regista) e Angelo Sateriale. Una novità per Sateriale, attore comico, quella di sperimentare questo nuovo filone per la sua rassegna.

Siamo durante il Giorno del Giudizio, dove sulla terra sono rimasti due uomini, circondati da cadaveri. Il loro sguardo è perennemente rivolto al cielo, creato dal Dio di quella loro fede, a cui sono totalmente devoti. Pregano, si confrontano ed aprono possibili scenari sulla loro fine, vista come un grande riconoscimento d’amore. I due, che si chiamano a vicenda fratello e cugino, aspirano ad essere uno di quei tanti pallocini colorati presenti in cielo: questo è il loro obiettivo.

Devono soltanto scegliere come morire: il cianuro fa al caso loro. La drammaticità si alterna all’ilarità in quei momenti vissuti immaginando di essere finalmente assieme con il Padre Divino.

Entrambi sono ad un passo da quell’atto rivoluzionario che li possa ricongiungere con il creatore.
Da un lato appaiono deliranti, estasiati e illuminati, dall’altro pensierosi, preoccupati e tristi nel pensare al loro passato oscuro e nel riflettere sui loro timori inerenti alla loro idoneità per la vita nel mondo non terreno.
Inizialmente uno dei due non è propriamente convinto della scelta di morire. Quel Rito, per loro, è la realizzazione del proposito originale di Dio.
Cugino e fratello arriveranno a scontarsi, avendo due approcci diversi al ‘grande salto’.

Uno si definirà redento, dopo aver umiliato il suo simile fino a farlo strisciare a terra, giudicando alcune sue frasi ed atteggiamenti offensivi nei confronti del Padre.
Si pentirà e diverrà un uomo nuovo, non lo “stronzo saputello” che era prima.

Ma ciò non basta, la vendetta è dietro l’angolo, l’omicidio giunge come un fulmine a ciel sereno ad interrompere quel clima di amore e gioia. La terrificante umanità terrena prende il sopravvento dando spazio alle pulsioni più disdicevoli.

Una ottima prova attoriale per questa intensa pièce, che ha messo al centro l’uomo, le sue debolezze, la fede e le sue aspirazioni.
L’ultimo appuntamento della quarta Stagione Teatrale Cilindro Nero prevede in cartellone lo spettacolo “Coppia che scoppia” il prossimo 29 aprile.

di Emilio Spiniello

Tags:

             

Ca.Ri. srl

Italia Service Servizi Finanziari s.r.l.

SubitoCasa

Iesc Immobili e Servizi

Notizie dall’Italia

Previsioni del Tempo

archivio