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CS Ospedale di Sant’Agata De’ Goti: la senatrice Lonardo, d’intesa con i sindaci del Distretto di Montesarchio, scrive al Governatore De Luca e al Direttore Generale Pizzuti

07/04/2018
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Stamani, la Senatrice Sandra Lonardo ha inviato una lettera al Governatore, Vincenzo De Luca, e al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera “G. Rummo”, Renato Pizzuti, per chiedere, d’intesa con i sindaci del Distretto di Montesarchio, che il pronto soccorso resti a S. Agata De’ Goti, oltre ad una pianificazione temporale, una previsione di pianta organica del personale sanitario ed un cronoprogramma sulla realizzazione del Polo Oncologico del S. Alfonso Maria De’ Liguori.

“Non si capisce – spiega la Lonardo – come lo stabilimento di S. Agata possa diventare un presidio destinato funzionalmente a struttura di elezione a indirizzo prevalentemente oncologico, in quanto vi è solo il trasferimento di competenze già attive al Rummo, non supportate, neppure nella fase di programmazione, da tutte le strutture necessarie ad un Polo del genere”.

“Non è prevista, inoltre, alcuna struttura di pronto soccorso a S. Agata De’ Goti, dove resterebbe solo un PPI (Punto Primo Intervento), per il quale, peraltro, nell’Atto Aziendale, non vi è alcuna indicazione a come fare funzionare. – prosegue – Questa scelta, a regime, penalizzerà sia i cittadini dell’area di S. Agata, per l’assenza di una struttura di emergenza adeguata e facilmente raggiungibile, sia i cittadini di Benevento, che non troveranno al Rummo le risposte alle loro richieste di assistenza oncologica e che difficilmente potranno raggiungere S. Agata, lontana dalla città e ancora di più dalle aree limitrofe”.

“Non solo. – aggiunge – Saranno, infatti, al contempo, penalizzati anche i pazienti oncologici dell’intera provincia, in quanto, in caso di una emergenza legata alla patologia o alla tossicità dei trattamenti, non avranno possibilità di ricovero né al Rummo, perché manca la degenza Oncologica, né al S. Alfonso, perché lo stabilimento, non essendo destinato alle emergenze, non è abilitato a ricoveri di urgenza/emergenza”.

“In sintesi, – conclude – sono troppe le cose che non mi convincono e, insieme ai sindaci dell’area, mi batterò affinché possano cambiare”.

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