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Boccalone ribadisce in conferenza stampa che il Rummo non ha alcuna responsabilità

21/05/2012
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Conferenza stampa oggi pomeriggio presso la direzione dell’Azienda Ospedaliera Rummo del Direttore Generale Nicola Boccalone con il direttore sanitario Berruti ed il direttore amministrativo Di Stasio.

Queste le dichiarazioni rese alla stampa così come le ha argomentate Nicola Boccalone : “E’per noi una giornata particolare perchè in questo momento abbiamo, a monte ed a valle di questa attività, una serie di questioni altrettanto importanti, questioni di organizzazione, logistica, appalti e tutto ciò che segna la vita di questa Azienda per essere propositivi nei riflessi della Regione per motivare le nostre istanze. L’esigenza però è di fare chiarezza e tutelare il Rummo e l’immagine di tutte le professionalità che lavorano per il Rummo, per una Azienda di qualità. E’ questo l’aspetto predominante ed assorbente per fare chiarezza. Abbiamo avuto un Collegio di Direzione per fare il punto della situazione perchè la vicenda incominciava ad assumere contorni un pò particolari. Ed è emersa la necessità di tutelate la posizione del Rummo  perchè vi era una attività di spargimento di notizie poco controllate alla fonte. La vicenda in essere da tempo è stata oggetto di analisi ma quando si va oltre e si chiamano in campo  le istituzioni bisogna fare chiarezza. Chiarezza sulle due bambine, il congiunto ed il mondo scolastico collegato alle bambine. E’ doveroso poi porsi delle domande sul nesso tra la questione della bambina che oggi è ricoverata a Roma e l’evento del suo congiunto. La cosa che non è stata mai sottolineata è che la persona che è deceduta fonte di contagio è si deceduta al Rummo ma ha un percorso di non poca importanza: c’è stato un primo ricovero il 20/7/2010  nel reparto di Psichiatria ed a fronte di ciò è stata chiesta una Consulenza (radiografia al torace) la cui risposta era già abbastanza eloquente ( diffusa ipodiafania apicale a sinistra) come quella del 24/09/2011 che evidenzia la stessa cosa, poi il 2 Gennaio arriva in Psichiatria ed il 5 entra in Ospedale. E’ arrivato in condizioni “consumate” e gli sono state fatte tutte le cure. In data 10 Gennaio con n. di prot. 475 viene comunicato all’ASL Bn 01 il caso sospetto di malattia contagiosa. Dopo di ciò la competenza diventata della medicina del territorio. Cosa sia successo poi nei tre mesi successivi fino al 20 Aprile non dovete chiederlo a noi. L’azienda Rummo non si è tirata indietro quando sono state richieste le consulenze. Noi però non abbiamo contezza del perchè sia stato ricoverato 9 volte in psichiatria. Nei tre mesi il contagio ma la medicina non è solo l’Ospedale ma è anche il medico di base. Chi ha consigliato il ricovero in psichiatria o al Fatebenefratelli? Ci saranno state persone che hanno consigliato questi percorsi! Stiamo facendo questa conferenza per  rispetto alle famiglie coinvolte. Come tutte le aziende pubbliche e non, il Direttore Generale non può sanzionare prima di capire cosa sia successo travalicando anche il diritto alla difesa. Un’azienda pubblica non può  rispondere a tutti coloro che intravedono loro verità. Un esempio di malasanità è restare nel Pronto Soccorso 24 ore. Ma se si saltano tutte le barriere ( P.S. , CUP etc.) ed in tre ore si ha contatto con tre primari, questa non è malasanità ma buona disponibilità. Se poi vi sono motivazioni particolari in campo professionale questo è oggetto di verifiche anche disciplinari dando comunque la possibilità a chi eventualmente avesse commesso una leggerezza di potersi difendere. Non penso ci possa essere la sanzione a comando. Noi vogliamo solo salvaguardare l’azienda, perchè questa vicenda non fa bene all’azienda e fa un torto a tutte le persone che oggi lavorano proprio per questa azienda. Oggi c’è una persona salvata da questa struttura, recuperata alla vita con una attività di grande qualità. Dispiace che l’Ospedale possa diventare il momento dell’aggressione e della ripicca. Avrei voluto parlare piuttosto della nuova apertura del Cup il 28 prossimo venturo …Noi faremo valere le ragioni dell’Azienda in tutte le sedi opportune perchè l’azienda è di tutti. Abbiamo voglia di far funzionare una azienda di qualità recuperando le eccellenze. Stiamo per fare una convenzione con ristoratori ed albergatori per dare ai familiari dei lunghi degenti la possibilità di stazionare a prezzi accessibili. Questa è una Azienda che ha bisogno di essere tutelata, salvaguardata, accompagnata. E tutto per mantenere alto il livello qualitativo. Ogni situazione ha i suoi momenti.Ora bisogna rispettare fino in fondo l’Azienda. Abbiamo recuperato 16.000.000 milioni di euro per lavori all’interno dell’Ospedale bloccati da 7/8 anni. Dobbiamo fare il Piano Regolatore  Aziendale perchè tutti devono sapere dove andranno collocati. Vi chiediamo di schermare l’Azienda da episodi di questo tipo  quando non vi è alcuna responsabilità . Se vi sono delle responsabilità non sono della medicina Ospedaliera semmai della medicina del territorio. Ritornando al caso della bambina non vi è traccia di tutti i passaggi. Un medico sa come si entra in Ospedale e la bambina è stata ricevuta in tre ore da tre medici e questo è un’eccesso di disponibilità. Se fosse stata ricoverata cosa sarebbe cambiato? Faceva le stesse analisi e poi si avviava il trattamento. Ma non è stata registrata e quindi per l’Ospedale non risulta. Per quanto riguarda l’Asl aveva il dovere di dare seguito alla segnalazione e non fermarsi davanti a chi non vuole sottoporsi a verifica. Ripeto non esistono atti ufficiale per la seconda bambina, stiamo approfondendo il caso perchè le strade per entrare in ospedale devono essere uguali per tutti. Si può pensare di velocizzarle ma la strada deve essere uguale per tutti. Per questo caso vi posso assicurare che il Rummo non ha alcuna responsabilità. “

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