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“Distretto Turistico Viaticus”: la Regione Campania dà il via libera

16/12/2017
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“Grande soddisfazione per l’esito positivo della Conferenza di Servizi!” – così esordisce il Presidente dell’Associazione Distretto Turistico Viaticus Antonio Iannace, dopo che la Regione Campania, con la partecipazione dell’Agenzia del demanio, del Segretariato regionale della Campania del Mibact e della Direzione Generale Governo del territorio insieme con i delegati comunali, nella mattinata di ieri hanno dato il via libera alla costituzione del Distretto Turistico Viaticus con la delimitazione territoriale.


“L’iniziativa è partita nel mese di ottobre a Paduli, quando un gruppo di imprenditori operanti nei comuni a cavallo tra le province di Benevento e Avellino, hanno preso coscienza dell’importanza dello strumento del Distretto – di cui la Campania detiene il primato per numero, anche nelle aree interne – soprattutto in considerazione della nuova e crescente ondata di turismo lento, esperienziale e relazionale. È ormai una costante dei nostri territori il passaggio di pellegrini della Via Francigena che danno vita ad un indotto turistico completamente nuovo, che va valorizzato. Inoltre i nostri territori sono caratterizzati da una bellezza paesaggistica ed una produzione agroalimentare capace di sostenere il turismo rurale che, insieme a quello lento, saranno la base su cui far sviluppare il nostro territorio.”
Ma non solo imprenditori, alla compagine si sono unite anche importanti associazioni di categoria come ConfCommercio, Associazioni culturali e di promozione sociale come, Novum Iter, Artifrementi ed altre che vorranno aderire al progetto. In particolare si ringrazia la ConfApi Campania per aver svolto un ruolo di indirizzo sullo strumento e di raccordo regionale e l’associazione culturale Sud Francigena per aver svolto un intensa animazione e raccordo territoriale tra imprenditori, associazioni e Comuni.
Un’associazione ricca di potenzialità che ha trovato l’appoggio aperto ed incondizionato delle Amministrazioni Comunali, attori importanti di questa iniziativa, perché grazie alle perimetrazioni territoriali degli Enti è stato possibile poi, in Conferenza dei Servizi, procedere alla delimitazione territoriale del Distretto: “18 comuni hanno aderito alla nostra iniziativa con l’aggiunta successiva del Comune di Ceppaloni che, rimasto entusiasta dell’iniziativa ha chiesto di aderire. Il territorio individuato comprende ora: Apollosa, Ariano Irpino, Benevento, Buonalbergo, Casalbore, Casalduni, Castelfranco in Miscano, Ceppaloni, Fragneto Monforte, Ginestra degli Schiavoni, Greci, Montecalvo
Irpino, Morcone, Paduli, Ponte, Pontelandolfo, San Leucio del Sannio, Sant’Arcangelo Trimonte e Torrecuso.”

L’iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, oggi affidata al Ministero per i beni le attività culturali ed il turismo, nasce nel 2011 con la legge 106 che ha previsto la possibilità di istituire i distretti turistici nei territori costieri, possibilità poi estesa alle aree interne nel 2014. L’importanza di questo strumento consiste nell’applicazione delle disposizioni agevolative in materia amministrativa, finanziaria, per la ricerca e lo sviluppo di cui all’art. 1 comma 368 della Legge 23 dicembre 2005 n. 266, e permetterà la costituzione di una zona a “burocrazia zero” con l’attivazione di sportelli unici di coordinamento delle attività delle Agenzie fiscali e dell’INPS.

L’iter per la costituzione non è ancora finito, ora toccherà al Mibact procedere alla istituzione del distretto; “siamo fiduciosi che tutto andrà per il meglio perché i nostri territori hanno bisogno di un aiuto concreto alle attività imprenditoriali soprattutto nel settore turistico che, grazie alla zona a “burocrazia zero” e ai vantaggi fiscali previsti dalla normativa, avranno finalmente l’occasione per diventare competitivi sul palcoscenico regionale e nazionale”- così conclude il Presidente Antonio Iannace.

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