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Bocchino (Energie per Benevento Libera): “Benevento, una città che fa acqua da tutte le parti”

21/10/2017

La crisi dell’acqua che ha coinvolto nei giorni scorsi circa 30.000 cittadini di Benevento è per fortuna superata: resta però il grido di allarme del Presidente della Gesesa nei confronti della Regione Campania, come al solito, matrigna sbadata ed indifferente ai problemi del nostro territorio.

 

E’ quanto scrive Luigi Bocchino di “Energie per Benevento Liberc” che continua : ” Per verità storica però prima di partire lancia in resta contro la Regione (che è indifendibile) è cosa buona e giusta, anche per informare i cittadini, dire cosa hanno fatto in questi anni i politici locali, ovvero il Comune di Benevento e la Gesesa per evitare che ciò accadesse. E’ bene ricordare che l’ultima crisi di acqua in città, per circa una settimana i rubinetti completamente a secco, risale al 2007 quando improvvisamente il gestore molisano diminuì la portata dell’acqua del Torano-Biferno in direzione Benevento dirottandola nel casertano. All’epoca dei fatti dopo un consiglio comunale chiarificatore intervennero l’allora Presidente del Consiglio Regionale della Campania Sandra Mastella, l’assessore Udeur all’ambiente Luigi Nocera ed il capogruppo Udeur Fernando Errico: sindaco di Benevento a maggioranza mastelliana Fausto Pepe. Ci furono numerosi incontri in Prefettura a Benevento e, sopratutto in Regione Campania dove furono assunti impegni precisi, tra cui accordo di programma tra Campania, Molise e Puglia per la gestione dell’acqua, riammodernamento della rete idrica e fognaria con eliminazione della dispersione dell’acqua, e, tra l’altro, il progetto di un ATO Sannita: impegni da realizzare per scongiurare nuove crisi di acqua tra cui le attuali e quelle che hanno messo in ginocchio, durante l’estate, numerosi comuni sanniti serviti dal Consorzio Idrico dell’Alto Calore. Da par sua il Comune di Benevento e la Gesesa, sul territorio cittadino, dovevano provvedere alla ristrutturazione dei pozzi di Pezzapiana, alla costruzione del serbatoio a contrada Capodimonte, al collegamento idrico tra la zona alta e bassa della città: senza dimenticare, allora come oggi, che esistono numerose contrade di Benevento ancora non servite dall’acquedotto comunale. Ristabilita la verità è facile capire perchè ancora oggi nel 2017, a distanza di oltre dieci anni, si sia ripresentata una grave crisi idrica in città: la politica, i politici, sempre gli stessi, hanno disatteso gli impegni assunti e sbandierati ieri come oggi. Per cui il Presidente di Gesesa che solo ora si accorge delle indampienze della Regione Campania che sono tante ed indescrivibili nei confronti del Sannio, farebbe bene anche a chiedere conto quali e quanti investimenti per la città ha fatto negli anni l’Ente da lui presieduto. E siccome sono vicini allo zero assoluto, nonostante gli aumenti della tariffa richiesti periodicamente ai cittadini, è giunto il momento che, dopo le assunzioni e la nuova sede, finalmente partano anche gli investimenti. Anche perchè il compito primario della Gesesa è quello di portare l’acqua ai cittadini, e non di illuminare la città !”

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