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Uova al Fipronil, Commissione Ue: “Incontro di alto livello il 26 settembre”

11/08/2017

Mina Andreeva: “Non è riunione di crisi”. Produzione bloccata in aziende di quattro Paesi, anche l’Italia tra gli Stati membri dove sono state distribuite confezioni prodotte dagli allevamenti fermati.

Mina Andreeva, portavoce della Commissione europea, precisa subito che “non si tratta di una riunione di crisi”, ma l’esecutivo comunitario ha deciso di organizzare per il 26 settembre una riunione di alto livello con i ministri competenti dei Paesi dell’Ue toccati dal caso Fipronil, l’insetticida di cui sono state trovate tracce in alcune partite di uova. Sono attualmente quindici gli Stati membri dell’Unione europea interessati dal problema. I principali sono Belgio, Francia, Germania e Paesi Bassi, gli Stati di provenienza delle uova incriminate e dove gli allevamenti di produzione sono stati chiusi a fini precauzionali. A questi si aggiungono Austria, Danimarca, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Polonia, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia e la stessa Francia, che “hanno ricevuto uova prodotte negli allevamenti che sono stati chiusi” in Belgio, Francia, Germania e Paesi Bassi, ha spiegato Daniel Rosario, portavoce responsabile per le questioni di salute alimentare. Non vuol dire che questi 11 Paesi hanno uova contaminate, ma solo uova prodotte negli stabilimenti da dove sono partite le uova al Fipronil. Si tratta dunque di uova che potrebbero contenere Fipronil, e che per questo a fini precauzionali sono state segnalate.

La riunione si terrà il 26 settembre per permettere lo svolgimento delle indagini in corso nei vari Stati membri dell’Ue, e raccogliere così quante più informazioni fattuali dell’accaduto. L’incontro annunciato dall’esecutivo comunitario intende “capire quali lezioni trarre dall’accaduto per il futuro”. Si vuole intendere capire come evitare nuovi casi analoghi, questa la spiegazione fornita a Bruxelles, che ancora non ha stabilito l’esatto formato dell’incontro. Ai ministri potrebbero aggiungersi rappresentanti delle Autorità nazionali per la sicurezza alimentare, e non bisogna vedere quanti e quali partecipanti prenderanno parte alla riunione. La Commissione europea informerà “a tempo debito” circa le modalità dell’incontro. Potrebbe essere invitata anche la Svizzera, Paese extra-Ue che sembra aver immesso nel proprio mercato uova prodotte negli allevamenti chiusi in nord Europa. Prima del meeting speciale a Tallinn si riuniranno i ministri dell’Agricoltura per la sessione informale del Consiglio Agricoltura (4-5 settembre). A seconda dello Stato membro, cambiano le competenze ministeriali e la sicurezza alimentare ricade sotto il dicastero per le Politiche agricole. Possibile quindi un primo scambio di opinioni già in quella sede.

da eunews

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