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Il sottosegretario De Filippo : “Siamo disponibili ad avviare il completamento ordinamentale per l’inserimento della pratica musicale nella Scuola Primaria”

19/06/2017

“Dopo la sperimentazione di questi anni, siamo disponibili ad avviare il completamento ordinamentale per l’inserimento della pratica musicale nella Scuola Primaria utilizzando la delega introdotta dalla legge n. 107 per la cultura umanistica”.

Questo il concetto che il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’istruzione, Vito De Filippo, ha voluto consegnare stamani all’uditorio a conclusione dell’incontro sul tema: “A 6 anni dal Decreto Ministeriale n. 8/2011. La pratica musicale nella Scuola Primaria italiana: da sperimentazione ad ordinamento”, cui ha partecipato insieme al Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture, Umberto Del Basso De Caro.

Promosso dall’Istituto Comprensivo Statale “Rita Levi Montalcino” di San Giorgio del Sannio presso la Sala Consiliare della Provincia di Benevento alla Rocca dei Rettori, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca, e dalla Provincia di Benevento, e moderato dal giornalista e redattore responsabile de “Il Mattino” Franco Buononato, nel corso del Convegno si è discusso delle esperienze della sperimentazione introdotta con Decreto Ministeriale sulla pratica musicale. Tali esperienze sono state illustrate in Sala  dalla Dirigente del “Rita Levi Montalcino” Anna Polito e dal M.to Dina Camerlengo, Docente di pianoforte di Scuola primaria, nonché dalla rappresentante del Ufficio Scolastico Provinciale Emilia Tartaglia Polcini.

Sebbene il nostro Paese sia universalmente considerato come popolato da amanti della Lirica, l’insegnamento della musica, chissà poi perché considerato di Serie B, ha fatto fatica ad affermarsi tra i banchi delle Scuole fino a quando non è stata introdotta sperimentalmente, appunto sei anni or sono, la pratica musicale nella Scuola Primaria. Il tentativo si è rivelato una  riforma tra le più vitali ed apprezzate tanto da aver coinvolto numerosi studenti ed Istituti e comunque capace di aver riportato al centro dell’attenzione nel nostro Paese la cultura musicale. Occorre naturalmente mettere ora a punto il meccanismo con interventi mirati capaci di superare alcune criticità derivanti anche da norme e regolamenti da adeguare. Il Sottosegretario ha incoraggiato gli operatori a tenere viva una riforma sulla quale si è in particolare soffermato il Presidente della Provincia Claudio Ricci che ha illustrato soprattutto le difficoltà della nostra Scuola di liberarsi dalla tradizionale dicotomia, risalente all’epoca della Riforma del Ministro e filosofo Gentile, tra cultura classica e cultura tecnica. All’incontro erano presenti numerosi operatori scolastici.

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