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L@p Asilo 31 e Csa Depistaggio : “Mastella adopera la retorica della legalità solo con chi denuncia la sua non amministrazione”

17/06/2017

Si è tenuta ieri sera alle ore 18.00 in piazza Federico Torre l’assemblea in difesa degli spazi sociali promossa dal L@p Asilo 31 e dal Csa Depistaggio e che ha visto la partecipazione di molti cittadini e realtà di movimento.

Questo è quanto scrivono i due movimenti : “Dopo le dichiarazioni e le provocazioni delle scorse settimane ai danni del Depistaggio e del L@p Asilo 31 e dopo l’ondata di solidarietà sia nazionale che cittadina, si pensava erroneamente ad una marcia indietro del sindaco Mastella che invece negli ultimi giorni ha incaricato il settore legale del comune di Benevento a procedere alla messa in mora del csa Depistaggio di via Mustilli. Secondo le indiscrezioni de “il vaglio.it” infatti nei prossimi giorni sarà notificata una richiesta di rilascio dell’immobile entro dieci giorni e l’avviso di adire alle vie legali in caso di mancata osservanza.

A fronte del reiterato atteggiamento provocatorio ed intimidatorio del sindaco Mastella, l’assemblea in difesa degli spazi sociali ha definito la nascita di un fronte comune stabilendo il principio del mutuo aiuto. Ogni spazio sottoposto a minaccia di sgombero infatti troverà la difesa e il sostegno dei tanti cittadini che ieri hanno risposto all’appello lanciato nelle scorse settimane. Siamo indisponibili ad accettare le minacce e le intimidazioni della giunta Mastella che, anzichè preoccuparsi dei problemi reali dei cittadini, ha deciso di imbracciare uno scontro politico con quelle realtà che nel corso degli anni hanno commesso il grave errore di riqualificare spazi altrimenti giacenti nell’abbandono, nell’incuria, nel degrado restituendoli alla città attraverso doposcuola popolari, servizi sociali, culturali, artistici.

Lo stesso degrado in cui versano gli stabili di proprietà comunale che l’amministrazione Mastella ha deciso di chiudere. Si guardino i locali dell’Ex scuola Sannio oppure strutture regalate alla speculazione privata come ad esempio la mediateca del Rione Libertà concessa gratuitamente alla Gesesa per aprire uffici commerciali.

Se da un lato l’amministrazione Mastella adotta il pugno di ferro nei confronti degli spazi sociali che svolgono attività di natura sociale e culturale per la città richiedendo il rilascio delle strutture, dall’altro lato invece si procede a regalare strutture nuove e da poco ristrutturate ai privati per lo svolgimento di attività lucrative e speculative.

Per questi motivi nelle prossime ore lanceremo una campagna sugli spazi della città denunciando e dimostrando ai cittadini chi sono i veri abusivi e i veri speculatori del patrimonio comunale e come la gestione dello stesso viaggi ad una doppia velocità con regali per gli amici e pugno di ferro per I “nemici”.

La retorica del rispetto della legalità viene utilizzata pretestuosamente, dunque, soltanto nei confronti di chi osa dissentire e rappresentare un pensiero critico ad un’azione amministrativa inesistente e completamente sorda e incapace di dare risposte ai bisogni dei cittadini.

Il sindaco Mastella continua ad adoperare la retorica della legalità soltanto per le realtà sociali considerate “abusive” semplicemente perché osano contestare la sua non-amministrazione della città mentre continua a chiudere gli occhi dinanzi alle vere ingiustizie commesse ai danni della città e dei cittadini. Mastella chiude gli occhi dinanzi ai dirigenti che non pagano l’imu sugli immobili di proprietà, sulle conigliere abusive divenute centri Sprar con carte false per il fratello del presidente del consiglio comunale, sulla gestione clientelare delle case popolari continuando a proteggere i “privilegiati” che sono nelle case comunali pur non avendone i requisiti.

L’attacco agli spazi sociali dunque è un attacco politico a chi si oppone e denuncia le storture,le incongruenze e le ingiustizie di chi amministra. Se l’errore è quello di trasformare degli spazi decadenti in spazi aperti alla città, alla cultura, allo sport, alla socialità libera, allora siamo colpevoli. Se la colpa è quella di dare voce a chi non ne ha, di dare un tetto a chi era in strada, di dare dignitá attraverso la lotta agli ultimi, ai poveri, agli emarginati, di dare accoglienza a chi è considerato un problema di decoro, allora condannateci tutti. Noi continueremo a denunciare le ingiustizie di chi amministra da piú di 40 anni le nostre terre condannandole alla miseria,alla povertà, al saccheggio della speculazione. Ci rivedremo nelle strade caro sindaco Mastella.

L@p Asilo 31  Csa Depistaggio”.

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