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De Nigris : ” Dopo la serie A bisogna passare dalle parole ai fatti “

11/06/2017
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Sono trascorsi poco meno di tre gironi, circa 72 ore, da “nu’ juorno buono”: l’8 giugno 2017, data della storica promozione in serie A conquistata dal Benevento Calcio, scrive Luigi De Nigris.

Se tifosi e cittadini possono continuare a sognare e festeggiare, continua De Nigris, altrettanto non possono fare coloro che a diverso titolo hanno responsabilità istituzionali per assicurare il corretto avvio del massimo campionato di calcio.
“Siamo tutti… Be-ne-ven-ta-ni” è lo slogan coniato e cantato sugli spalti del Ciro Vigorito, riportato sulle magliette dei calciatori del Benevento e del suo Presidente appena conclusa la partita con il Carpi.
Questo slogan, questo forte senso di appartenenza territoriale, va ora però concretamente raccolto e ribadito anche nelle sedi politico-istituzionali, non solo a livello locale. I sanniti che occupano posti di rilievo nelle istituzioni nazionali e non, nelle dirigenze nazionali di importanti schieramenti politici, nel mondo associazionistico, sindacale ed imprenditoriale, tramite la stampa, hanno giustamente esultato per la storica promozione. Nella gioia del risultato sportivo hanno anche visto, cito testualmente: “l’opportunità per rilanciare un magnifico territorio che ha risorse culturali, paesaggistiche, enogastronomiche uniche nel loro genere; la capacità di catalizzare sulla nostra provincia un rinnovato interesse; una possibilità di rinascita e propaganda per il territorio, di attrattività turistica, di valorizzazione del patrimonio culturale e di creazione di un indotto economico”, ed altre cose dello stesso genere ma con parole diverse.
Ora, però, siamo a u’ juorno dopo. Occorre passare dalle dichiarazioni ai fatti. In che modo chi è intervenuto, secondo la sua competenza e possibilità, è disponibile a dare il proprio contributo per la realizzazione di quanto auspicato ? Come intende contribuire al superamento delle difficoltà che si presentano per disputare il campionato di serie A ?
Immagino che almeno fino a dopo il 12 agosto, data della prima partita ufficiale della Tim Cup a cui partecipa il Benevento, le parti politiche ed amministrative che si contrappongono possano ritrovarsi, come nell’antica Grecia, in una sorta di tregua olimpica. Per un periodo che iniziava sette giorni prima dei giochi e finiva sette giorni dopo, si mettevano infatti da parte tutte le inimicizie pubbliche e private per raggiungere Olimpia senza pericoli o intralci.
Così anche noi. Già da domani sarebbe necessario raccogliere disponibilità e suggerimenti, avviare contatti tra le parti coinvolte, fissare una serie di iniziative volte ad intraprendere un percorso comune per dare sollecita risoluzione ai tanti ed evidenti problemi.
Se la strada verso la nostra Olympia si dimostrerà meno insidiosa, ne saremo felici. Avremo infatti dimostrato, conclude De Nigris,  non solo negli slogan, di essere tutti: Be-ne-ven-ta-ni, di serie A!

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