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Contagio Virus ZIKA, la Commissione UE Risponde ad un’interrogazione urgente di Pedicini (M5S)

04/03/2016
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La UE spiega qual’è la situazione in europa.

Piernicola pedicini M5SIl contagio del virus Zika che si sta diffondendo in America provoca preoccupazioni anche in Europa.

Per capire cosa sta facendo l’Ue, il capo delegazione del M5s Europa Piernicola Pedicini ha presentato un’interrogazione urgente alla Commissione europea.

Il commissario Ue per la Salute e la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis ha immediatamente risposto spiegando che “per ridurre al minimo il rischio di diffusione del virus sono state fornite alle autorità della sanità pubblica informazioni destinate ai viaggiatori e ai residenti dell’Ue nelle zone colpite, informazioni convalidate dal comitato per la sicurezza sanitaria”.

Ha poi aggiunto che “il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) sta fornendo, su richiesta della Commissione europea, valutazioni rapide dei rischi, comprendenti opzioni specifiche di attenuazione nonché informazioni di cui le autorità della sanità pubblica degli Stati membri dell’Ue dovrebbero tener conto. A queste valutazioni contribuiscono esperti esterni selezionati in base alla tematica da affrontare”.

“L’attuale focolaio del virus Zika – ha precisato la Commissione europea – è localizzato essenzialmente nell’America Latina, in particolare in Brasile e in altri paesi dell’America meridionale e centrale e dei Caraibi. La diffusione del virus nelle Americhe appare destinata a continuare, visto che vi sono ampiamente diffusi i vettori responsabili rappresentati dalle zanzare Aedes aegypti e Aedes albopictus. Il numero di persone infettate e l’aumento del numero di infezioni nelle Americhe giustificano il termine di epidemia. Visto che la situazione perdura, è probabile che aumenti il numero delle persone infettate dal virus Zika che raggiungono i paesi dell’Ue”.

“Il contagio del virus Zika, – aveva sottolineato il portavoce del M5s Pedicini nell’interrogazione inviata alla Commissione Ue – scoperto per la prima volta nel 1947 in Uganda, avviene tramite la puntura di una zanzara presente nelle aree tropicali e subtropicali. Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Margaret Chan, ha affermato che il virus “si sta diffondendo in maniera esplosiva”, con la possibilità che vengano infettate 3-4 milioni di persone sul solo continente americano, non escludendo il contagio anche sul territorio europeo.

Recentemente le autorità brasiliane hanno riscontrato un aumento dei casi di microcefalia nei neonati, correlando il dato con la diffusione del virus nel nord-est del Paese.

Tuttavia, la correlazione tra questa condizione neurologica e il virus Zika non è stata ancora scientificamente provata. Difatti, tra le possibili cause della microcefalia vi è l’infezione del feto durante lo stato di gravidanza, ma questa infezione potrebbe essere originata anche da altre malattie come la toxoplasmosi, la sifilide, la rosolia o la varicella”.

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